Contro il socialismo abitativo e la follia delle quote

14.11.2019

COMUNICATO STAMPA
14 novembre 2019

Contro il socialismo abitativo e la follia delle quote

Fondato un ampio comitato interpartitico contro l'iniziativa sugli alloggi

Il 9 febbraio 2020 la Svizzera voterà l'iniziativa dell'associazione inquilini. Si profila la minaccia di una follia burocratica incentrata su quote arbitrarie e di una massiccia interferenza nei diritti della proprietà. In linea con il Consiglio federale

Per i contribuenti, gli inquilini del mercato immobiliare privato e i proprietari di abitazioni si profilano minacce all’orizzonte: il 9 febbraio 2020 voteremo su un'iniziativa popolare per sostituire il mercato immobiliare svizzero con un'economia pianificata.

«È inaccettabile che la stragrande maggioranza debba pagare il conto attraverso affitti ancora più alti e tramite le imposte affinché alcune poche persone possano beneficiare del privilegio di un appartamento di utilità pubblica», afferma il consigliere nazionale Fabio Regazzi, commentando la situazione. «Sono fiducioso che il popolo svizzero si renderà conto che questa iniziativa non manterrà le sue promesse.»

Gravi svantaggi per la stragrande maggioranza delle persone

L’iniziativa dell’associazione inquilini esige tre modifiche della Costituzione federale:

  • Quota nazionale del 10 percento degli appartamenti di nuova costruzione destinati alla costruzione di abitazioni di utilità pubblica
  • Diritti di prelazione per Cantoni e Comuni su terreni idonei alla costruzione di abitazioni di utilità pubblica
  • Divieto di aumento degli affitti a seguito di ristrutturazioni energetiche sovvenzionate.
     

Questi massicci interventi statali su un mercato funzionante contraddicono fondamentalmente il nostro ordine economico e sarebbero un veleno per il mercato immobiliare. La rigida quota imposta porterebbe alla costruzione di alloggi di utilità pubblica nei luoghi sbagliati.

Al fine di sorvegliare il rispetto dei regolamenti, dovrebbe essere istituito un nuovo apparato burocratico di controllo. Le licenze edilizie diverrebbero ancora più complesse e le abitazioni verrebbero costruite più lentamente e in minor numero. Inoltre, bloccherebbero gli investimenti anche lunghe discussioni sulle modalità di applicazione pratiche della quota del 10 percento.

Con una quota fissa del 10 percento il settore degli alloggi di utilità pubblica triplicherebbe improvvisamente. Il Consiglio federale stima i costi supplementari pari a 120 milioni di franchi all'anno, esclusi i costi aggiuntivi per l'apparato burocratico di controllo. E se – come giustamente teme il Consiglio federale – non venisse trovato un numero sufficiente di committenti di immobili di utilità pubblica, la Confederazione, i Cantoni e i Comuni sarebbero costretti a sostituirsi a loro e a costruire essi stessi queste abitazioni, a spese della collettività.

Il vantaggio sociopolitico sarebbe in ogni caso discutibile: una parte sostanziale degli alloggi di utilità pubblica non va infatti a beneficio di quei gruppi di popolazione che avrebbero più bisogno di un alloggio sovvenzionato.

Anche con una quota del 10 percento, l’ottenimento di un appartamento di utilità pubblica rimarrebbe un privilegio per una minoranza, ma causerebbe danni alla stragrande maggioranza. Per un beneficio così discutibile, l'istituzione di una follia burocratica incentrata su delle quote e le massicce violazioni dei diritti di proprietà attraverso diritti di prelazione e prescrizioni sull'affitto sono assolutamente sproporzionate.


Fondato un Comitato per il No ampiamente sostenuto a livello politico

Nel marzo 2019, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno raccomandato di respingere l'iniziativa dell'associazione inquilini, come già fatto in precedenza dal Consiglio federale. Il Comitato «No all’iniziativa dell’associazione degli inquilini», che gode di un ampio sostegno politico, è stato costituito per affrontare l'imminente campagna di votazione. La copresidenza è attualmente costituita da Consigliere nazionale Hans Egloff, Consigliere nazionale Olivier Feller, Consigliera agli Stati Brigitte Häberli-Koller, Consigliere nazionale Lorenz Hess, Consigliere nazionale Pierre-André Page, Consigliere nazionale Fabio Regazzi, Consigliera nazionale Daniela Schneeberger. Il Segretariato del Comitato è gestito dalla Camera ticinese dell'economia fondiaria, dalla Fédération Romande Immobilière e dall'Associazione proprietari fondiari (HEV-APF). I nomi del crescente numero dei membri del Comitato si trova sul sito web www.iniziativa-alloggio-no.ch.

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